mercoledì 10 giugno 2009

Imprenditori geniali (con i soldi delle nostre bollette)

Enel, che questa settimana approverà il bilancio dell'esercizio 2008, presenta debiti finanziari per 50 miliardi di euro. Con l'acquisto di un'ulteriore quota di Endesa nel 2009, l'indebitamento finanziario della società è salito a 61 miliardi di euro, quadruplicandosi in meno di due anni. Nonostante il forte indebitamento, ENEL ha manifestato l'intenzione di espandere il suo impegno nel nucleare – in Italia e all'estero – e questo comporterà costosi e rischiosi investimenti. Il rapporto commissionato da Greenpeace stima in 31,5 miliardi il costo degli ulteriori investimenti di Enel nel nucleare. Solo in Italia, infatti, i quattro reattori EPR, che Enel progetta di costruire in seguito all'accordo di collaborazione con EDF, costeranno circa 25 miliardi di euro.L'attuale debito finanziario dell'Enel rimarrà circa doppio rispetto a quello di EDF, il colosso elettrico francese recentemente coinvolto per spionaggio ai danni di Greenpeace. Com'è possibile aumentare di oltre 30 miliardi di euro questo indebitamento con ulteriori investimenti nel nucleare? Tra gli interventi decisi per finanziare i propri piani, Enel, inoltre, ha deciso di vendere quote di Enel Green Power, la divisione specializzata in energie rinnovabili e che presenta una redditività pari a tre volte quella generale del gruppo.

S. Thomas - Università di Greenweech

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Enel è l’unica azienda italiana che in un momento così delicato a livello economico, continua a fare investimenti all’estero, a gestire un ‘azione finanziaria così importante e ad assumere persone, quindi offrire posti di lavoro.

Enel inoltre, con Enel Greenpower sta investendo molto anche sul settore delle rinnovabili, per non parlare del fotovoltaico (mi pare ci sia una nuova iniziativa legata al fotovoltaico).

Infine, riguardo lo studio di greenpeace è identico a quello pubblicato a maggio, proprio quando enel ha annunciato l’adc. Coincidenza o accanimento dovuto a una strategia di un grande associazione? Altro che ambientalisti…

gk-freeblogger ha detto...

certo, investe anche nel nucleare Ceko, coi soldi dei contribuenti italiani che fino a prova contraria votarono un referendum contro il nucleare, e allora chiedano di nuovo il parere agli italiani invece di fare sempre come cazzo vogliono e fare la bella figura di quelli che producono posti di lavoro! Anche le armi danno posti di lavoro, certo anche la mafia e l'endrangheta danno lavoro e allora: votateli!