giovedì 18 giugno 2009

La via del "Che"

L'intenzione iniziale era quella di salire una delle tante vie nel gruppo Castello-Provenzale ma, viste le previsioni di temporali pomeridiani, abbiamo optato per rimanere nelle nostre valli, quelle che abbiamo percorso in tanti anni di onorata carriera, si fa per dire naturalmente. La scelta cade sulla Rocca Sbarua dove giganteggia il nuovo rifugio, circondato da resti di cantiere aspettando Godot (leggasi il suo funzionamento). Il rifugio però è stato già inaugurato con tanto di cerimonia ufficiale, attendiamo "trepidanti" di mangiarvi una minestra. Il sentiero ci porta al Torrione Pacciani (mai nome fu più inviso ai puristi) per scalare "la via del Che", una combinazione di "Angiolina ritorna", "Like a rolling stone" e la Barra finale per un totale di circa 350 metri. Il caldo si fa sentire anche se un po' smorzato da una leggera brezza, d'altronde in questo periodo scegliere una via sta diventando complicato, in alto c'è ancora molta neve, in basso fa caldo, forse bisognerebbe scalare "in mezzo", mah. In buona sostanza, facciamo tiro dopo tiro sull'ottimo granito ed alcune lunghezze sono veramente pregevoli, eleganti e tecniche oltre che superchiodate. Sulla grande terrazza del penultimo "pitch", direbbero i figli di Albione, facciamo un ombrato picnic a base di barretta enerzona e acqua di borraccia. Personalmente preferico i peperoni arrostiti, ma non certo su questa terrazza, il tiro successivo risulterebbe, come dire, un po' "indigesto" . Il tiro sulla Barra finale è veramente bello ed elegante e ci porta nel boschetto di betulle della cima del Monte Freidour. Tutto è filato liscio tra un po' di 5b e un po' di 6a, il resto un mix di difficoltà varie. Di temporali neppure l'ombra lontana, e io che mi fidavo ciecamente di Nimbus, forse la Provenzale ci stava, sarà per un'altra volta. Torniamo a casa in attesa del "freddo delle pecore" previsto per il week end e la prossima settimana (fonte Nimbus, naturalmente).
P.S. Jean François du Bois Sauvage si è comportato bene, eheheheh.

1 commenti:

vettenuvole ha detto...

A me la barra è rimasta sullo stomaco! A leggere la tua descrizione mi pare di esser stato in un altro posto!
Forse ho sbagliato barra :-)